EUROCARNI Maggio 2000

Il più grande mattatoio ovino al mondo realizzato in Arabia Saudita

 

Fra il 15 ed il 20 di Marzo è entrato in funzione quello che oggi può essere considerato il più grande macello del mondo per ovini. Si tratta del grande complesso dei macelli sacrificali della Mecca in Arabia Saudita, e non c’era migliore occasione della annuale festa dell’Haji, che unisce tutto il mondo islamico durante tale periodo per la macellazione rituale delle pecore.

L’opera rappresenta un grande successo della piccola industria italiana, e siciliana in particolare, giacché il contratto per la fornitura e l’installazione delle linee di macellazione e delle varie apparecchiature è stato assunto dalla Cogemat S.r.l., azienda notissima nel settore e sicuramente leader nel Centro-Sud d’Italia, che non poteva avere debutto migliore per il primo impianto all’estero.

Nella realizzazione, la Cogemat S.r.l. è stata collaborata dalla Bil Engineering & Planning Ltd., società irlandese specializzata nell’engineering in campo frigorifero ed agro alimentare, e con questa ha posto in essere una partnership finalizzata alla scopo, che si è conclusa felicemente con il completamento degli impianti nei ristrettissimi termini imposti contrattualmente.

L’opera, infatti, è stata realizzata sotto lo stretto controllo del Ministro dei Lavori Pubblici Saudita, trattandosi della più grande opera in campo religioso degli ultimi anni, e pertanto era stata imposta una data perentoria per consentire l’utilizzo del macello durante l’Haji del 2000.

Lo sforzo per la realizzazione è stato enorme giacché dalla firma del contratto, alla fine di Maggio, fino al perfezionamento della lettera di credito da parte dell’impresa saudita committente Al Owaidah, si era giunti alla fine del mese di Agosto senza aver ancora costruito nulla, mentre l’ultima spedizione doveva avvenire irrevocabilmente entro il 31 Dicembre 1999.

Conseguentemente sono state mobilitate dalla Cogemat e dalla Bil Engineering tutte le aziende italiane più capaci per componenti ed accessoristica necessari.

Arabi

I protagonisti durante la firma del contratto.

Per dare un’idea delle dimensioni dell’opera basti pensare che sono stati installati ben 52.000 mt. di guidovia aerea nei quattro stabilimenti oppure immaginare 800 scivoli circolari a canale per trasferire gli scarti, dal piano di macellazione al sottostante, direttamente su nastri trasportatori in serie lunghi oltre 150 mt. fino al carico dei camion.

In particolare un grande sforzo è stato compiuto dalla Baroncini S.n.c. alla quale è stata affidata la realizzazione delle linee di trasporto aereo meccanizzate.

Il progetto generale era stato sviluppato dalla Pro And Associated, Nuova Zelanda, azienda di progettazione altamente specializzata negli impianti ovini, mentre il montaggio è stato affidato ad imprese locali guidate dall’ing. Giuseppe Salerno che ha diviso il suo tempo tra Milano e Jeddah, giacché nella cinta sacra della città di Mecca può muoversi soltanto personale di religione islamica.

Lo scopo del progetto è stato quello di realizzare un mattatoio che durante il periodo dell’Haji possa consentire la macellazione contemporanea di un enorme numero di pecore che i pellegrini portano alla Mecca per il rito del sacrificio.

Sono stati realizzati quattro enormi edifici modulari in travi prefabbricate di acciaio e calcestruzzo, ciascuno comprendente 40 moduli di macellazione ed un blocco frigorifero per il congelamento e la conservazione delle carni.

La realizzazione prevede un piano terreno per l’operazione sacrificale del dissanguamento secondo il rito musulmano ed un piano superiore per le operazioni di macellazione vera e propria, nonché il congelamento delle carcasse.

Sempre al piano inferiore, si trovano le aree per la lavorazione dei sottoprodotti, zampe, budella e frattaglie, nonché lo stoccaggio delle carni congelate. La terza elevazione, ultimo piano, prevede le sale per il ristoro ed il riposo dei macellatori.

Il progetto è stato realizzato tenendo conto della comune eventualità che possano recarsi ad offrire la pecora sacrificale anche 30.000 pellegrini musulmani in un’ora ed al fine di rendere semplice tale afflusso movimentazione di uomini ed animali.

In aderenza ai fabbricati, e su più livelli, sono previste una grande quantità di stalle e recinti di sosta per le pecore, così che il pellegrino musulmano possa decidere e scegliere un animale da sacrificare proveniente da diversi paesi (il paese di origine determina il prezzo della pecora).

Effettuato l’acquisto, accede all’area del sacrificio per il dissanguamento rituale, che può essere effettuato personalmente o incaricando i macellatori presenti.

Dopo il dissanguamento rituale, gli animali vengono agganciati ad un trasportatore meccanizzato per raggiungere il secondo livello, dove saranno scuoiati ed eviscerati.

Una parte delle carne degli animali ritornerà giù al primo livello per essere consegnata al pellegrino islamico che ha offerto il sacrificio, mentre tutte le carni non distribuite saranno congelate ed immagazzinate nei grandi reparti frigoriferi, per una successiva distribuzione ai popoli islamici meno abbienti, nell’arco dei successivi 12 mesi.


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