Sempre viva lattenzione sullexport di Sesto Governatori
di prodotti verso gli Usa
Dopo una lunga serie di interventi tesi ad illustrare le "nuove vie" per lexport di prodotti a base di carne verso il Sol Levante, continuiamo, da tempo, a trattare lo stesso argomento riferito allaumento del flusso di esportazione delle carni suine e dei prodotti a base di carne suina verso gli Stati Uniti dAmerica. ( ).
Torniamo, questa volta, sul dossier export verso gli USA per dar conto di una interessante riunione che gli Uffici III ed VIII del Dipartimento della Sanità Pubblica Veterinaria hanno concertato e convocato per lunedi 13 marzo u.s., mossa dalla comune ed avvertita esigenza di ben preparare il prossimo audit (orale e di campo) che i servizi veterinari ufficiali, siano essi centrali che periferici, dovranno sostenere con lispettore dottor Chandry del Food Safety and Inspection Service (FSIS) statunitense in visita in Italia dal 31 marzo al 19 aprile 2000.
Nel corso della visita, mirata alla revisione di fondo dei sistemi di controllo ispettivo del servizio americano, verranno fatti oggetto di verifica complessivamente 25 impianti (M, S e L) tra quelli iscritti nellelenco degli autorizzati ad esportare carne e prodotti a base di carne suina verso il Paese terzo in parola. Nove di tali stabilimenti verranno ispezionati dal dottor Chandry "in situ", accompagnato da funzionari veterinari italiani e precisamente: 14 L 272 M/S 478 L 312 M/S 92 M/S 768 M/S 1329 M/S 791 M/S 37 L, nel mentre i restanti sedici verranno visitati informalmente e cioè sulla base di verifiche documentali nel corso di due incontri che saranno tenuti rispettivamente, il 31 di marzo ed il 3 aprile p.v., presso il Dipartimento del Servizio della Sanità Pubblica Veterinaria, verosimilmente con la presenza dei veterinari regionali e dei veterinari ufficiali degli stabilimenti prescelti.
In seno alla riunione è stata prestata particolare attenzione al Protocollo "Audit FSIS", che introduce un nuovo sistema di approccio, per la verità molto pragmatico secondo un ben noto stile americano, che mira però a verificare la corrispondenza del sistema ispettivo italiano a quello dettato dalla legge statunitense nellambito di 5 ben precise aree e precisamente: controllo delle malattie degli animali, applicazione delle regole, controllo dei residui, controllo della sanificazione, controllo dei processi di macellazione e di lavorazione.
Ovviamente, per ogni specifica area, di cui porre in evidenza i rischi, viene esemplificata tutta una serie di metodologie quale tipica espressione di un vero e proprio programma di ispezione, da supportare con abbondante ed affidabile documentazione.
Merita annotare, inoltre, che la visita dellispettore statunitense avviene appena dopo che la Commissione ha rinviato "sine die" la definizione del problema della carne americana "hormone-free", tema che da tempo tiene "caldi" i rapporti Ue-Usa e ciò autorizza a ritenere che le verifiche, vuoi cartacee che sostanziali, del funzionario FSIS statunitense saranno ispirate alla puntualità e scrupolo massimi.
Si conclude la presente nota informativa per rappresentare che oggetto di visita ispettiva saranno anche i laboratori veterinari di riferimento nazionale e cioè lIstituto Superiore di Sanità e lIstituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dellEmilia Romagna e che, al termine della stessa, ci sarà una relazione ufficiale ed una apposita Conferenza.
Si annota, da ultimo, che sulla base degli scambi di idee e punti di vista avvenuti nella riunione in parola, prenderà corpo il calendario definitivo e di merito che il Dipartimento stilerà, sentita anche la controparte americana. Resta, ovviamente inteso che ove insorgessero novità meritevoli di segnalazione e/o di integrazione al succinto presente resoconto, si farà seguito con ogni consentita sollecitudine.
(Notiziario Uniceb 9/2000)
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