Un affettuoso ricordo a un caro amico davvero speciale: Franco Faccincani
Il dottor Franco Faccincani.
Ceravamo messi daccordo! Scrivere sulla rubrica "Ridiamoci sopra" il ricordo di chi per primo avesse lasciato eredità di affetti !
Tu ora sei lontano, ma ascolto vicina la Tua voce, impastata di vecchie cadenze emiliane e sento il Tuo sguardo, ironico e sorridente sopra gli occhialini, che ammicca nel racconto degli avvenimenti della Tua Verona.
I ricordi corrono e rinverdiscono; la fiera, i convegni, le relazioni, i Tuoi libri, le Tue lezioni, gli amici, e fra tutti, "il Massi", così come Ti piaceva chiamarlo.
Tra i ricordi, quelli di una memorabile serata "Ai Dodici Apostoli" ad ascoltare, con il Bellani, tra un Amarone e un Recioto, i racconti di Alboino, Rosmunda, Elmichi, e Perodele
Son passati svelti i nostri anni, e al Grande Traguardo sei arrivato con serenità e spero senza dolore, dopo una vita vissuta nellamore per la tua Lidia e i tuoi cari, nel lavoro, nellimpegno per la professione che onorasti e Ti onorò.
Raccontavi il Tuo peregrinare tra le sofferenze della vita quotidiana, non più confortata dal vigore e dalla salute giovanili, con distacco, come non Ti appartenessero, senza un lamento, ma col sorriso di chi crede nella speranza del domani e oltre.
Caro amico mio, con i Parmensi, Mantovani e Veronesi, Ti ricordano tutti coloro ai quali insegnasti a capire le carni, a classificarle a conoscerne e riconoscerne i tagli e come utilizzarli.
Ho sempre sul tavolo di lavoro i tre volumi "Il Tagliocarne", "La carne bovina in tagli", e "Il Tagliocarni" che scrivesti e pubblicasti con Gioco, Massi e Chizzolini, e dal terzo ho mutuato la dedica, con la quale volesti gratificarmi nel donarmi copia della pubblicazione, per titolare questo ricordo. Scusami, Franco, se ho trasgredito al patto che facemmo, ma con la morte non si scherza, e con Essa anche il riso diventa pianto ed ogni singhiozzo una lacrima.
Nando Benimeo
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